Officina sputnik

Mattia Ghidelli

Mi chiamo Mattia Giovanni Ghidelli, sono nato a Cremona nel 1987. Mi sono da poco laureato in psicologia all’Università degli Studi di Padova. Dovendo scrivere una presentazione, mi sono trovato molto in difficoltà ad identificare l’origine vera di questa mia passione. Quando si passa dal ‘take a photo’ al ‘make a photo’? La differenza è apparentemente infinitesimale, ma all’interno della biografia di un appassionato di fotografia segna un passaggio epocale, un momento di non ritorno che andrà ad incidere irrimediabilmente sul modo di percepire e interpretare il mondo. Quel che ricordo è la mia prima macchina fotografica, una Polaroid 600 regalatami per il mio settimo compleanno dal nonno. Da che parte del confine mi trovavo? Difficile dirlo. Ciò di cui non ho dubbi è che da quel momento in poi la mia paghetta di 5000 lire settimanali veniva utilizzata quasi esclusivamente in cassette Polaroid, che regolarmente duravano non più di un paio di giorni. Dal 2010 tengo un corso di fotografia all’Associazione Studenti Universitari di Padova e dal 2012 collaboro con il corso di arte contemporanea e fotografia al Liceo Scientifico Aselli di Cremona. L’attività di docenza è stato un modo molto particolare di approcciare alla fotografia da una costa poco esplorata. Ho avuto così modo di scoprire la bellezza della narrazione e della sinestesia del docente che usa parole per comunicare immagini. Accanto al lavoro di insegnante ho prodotto vari reportages sociali e antropologici, uno dei quali è stato poi sviluppato in progetto di tesi per la laurea.

17052014130146_sm_7506

Cos’è la fotografia ed il suo rapporto con la realtà

Relazionarsi con la fotografia assomiglia a cercare un contatto col mondo che ci sta attorno; è una tensione che ci porta ad avere una sempre più stretta relazione con ciò che vediamo, a scoprirlo e indagarlo. In altre parole, la si potrebbe definire come una sorta di amore.   Come spesso accade in una storia d’amore, tutto inizia con un… Leggi tutto

19072014142710_sm_6957

L’esposizione, ovvero scrivere con la luce

Nei due post precedenti abbiamo visto rispettivamente gli elementi principali che compongono le fotocamere (obiettivo, otturatore e superficie sensibile) e i fattori fondamentali (apertura diaframma, tempo di scatto e sensibilità), analizzandoli singolarmente uno dopo l’altro, facendo solo una breve menzione alle interazioni nelle due triadi. Oggi proseguiamo il discorso alzando leggermente il livello di complessità, discutendo in modo completo gli… Leggi tutto

07072014110824_sm_8184

I fattori fondamentali della fotografia

Nello scorso post abbiamo visto che tutte le fotocamere condividono un nucleo comune formato dalla triade obiettivo, otturatore e superficie sensibile (inteso come qualsiasi elemento in grado di registrare le immagini). Dai cellulari con fotocamera ai banchi ottici, passando per le reflex, questi elementi fondamentali si ripresentano costantemente, svolgendo sempre la stessa funzione pur manifestandosi in forme molto diverse fra… Leggi tutto

30062014123835_sm_8066

La fotocamera e i suoi componenti essenziali

Fino ad oggi siamo rimasti nell’anticamera dell’Officina Sputnik, abbiamo provato a capire come la fotografia vede e interpreta e cose, abbiamo accennato a quale sia il suo carattere e come si approccia al concetto di realtà; finalmente allora è giunto il momento di iniziare ad esplorare gli strumenti della fotografia. Da dove iniziare allora se non dalla fotocamera? Il più… Leggi tutto

17052014130404_sm_7507

Il temperamento della Fotografia e del fotografo

Nello scorso articolo abbiamo conosciuto una Fotografia che non descrive una realtà fattuale inoppugnabile, ma descrive in modo intimo e personale; poi ne abbiamo colto il peculiare rapporto che ha col mondo e con le diverse visioni di autore e fruitore. Abbiamo scoperto che non si tratta di una tecnica di riproduzione meccanica della realtà ma di uno strumento interpretativo…. Leggi tutto

26032014165824_sm_6958

Benvenuti nell’Officina Sputnik

Già dal nome si dovrebbero intuire le due anime di quest’ambiente. Da un lato, come tutte le officine, è un condensato di strani strumenti e attrezzi tecnologici che miscelano antichi saperi e modernissime tecnologie; dall’altro Sputnik, che in russo significa ”compagno di viaggiò”, è stato il nome del primo satellite artificiale lanciato in orbita e vuole esprimere la ricerca verso… Leggi tutto

Utenti online